Capitale Umano

Mentre molte aziende lavorano alla razionalizzazione delle proprie strutture, iProspect e tutto il gruppo Dentsu Aegis Network continuano in una politica di scouting e acquisizione dei migliori talenti a livello italiano ed europeo a cui mettere in mano le migliori tecnologie. Un approccio controcorrente che negli ultimi tre anni ha garantito risultati superiori al mercato.

Mariano Di Benedetto, CEO iProspect Italy and Chief Digital Officer di Dentsu Aegis Network Italy

Negli ultimi anni il digital ha raggiunto una quota di mercato consistente, e ha iniziato il rallentamento. Come si appresta a chiudere il 2014 iProspect?

Si dice che un successo si misura a tre anni, iProspect li ha superati, ma proviamo a fare un discorso sul triennio 2013-2015. iProspect ha archiviato il 2013 con risultati soddisfacenti contribuendo ad allargare il numero di Clienti del Gruppo Dentsu Aegis Network, uscendo vincente in oltre 14 pitch in dodici mesi  e rinforzando il proprio posizionamento all'interno dell’ operating model. Abbiamo cercato di mantenere i piedi ben ancorati a terra e chiuderemo il 2014 in ulteriore crescita, superiore alle medie di mercato: vogliamo dimostrare che si può fare business, bene, non solo perché il mercato traina, ma perché eccellenza delle persone mixata alla qualità delle soluzioni determinano il risultato. Ciò di cui dobbiamo essere fieri è la squadra, raddoppiata tra la fine del 2013 e i primi sei mesi del 2014.  La nostra mission è combinare smart technology e best people.  Semplice da dichiarare un po’ meno da realizzare.

Interazione, ROI, digital performance. Come si traducono questi elementi della mission in realtà?

iProspect è digital performance marketing, che significa Business e quindi far coincidere  intento e azione, in un contesto in cui i Consumatori si muovono sempre più velocemente attraverso tre o quattro device. Per rendere la nostra mission realtà servono i migliori talenti a cui mettere a disposizione le migliori tecnologie e una grande dote informativa, leggasi Data. Siamo impegnati in una continua attività di scouting, in Italia e all’estero. Abbiamo bisogno di persone tecnicamente capaci e tenaci in grado di comprendere i Consumatori di oggi e quelli di domani, il business dei Clienti per produrre soluzioni agili, veloci, precise. Garantire la qualità di execution è uno dei nostri pilastri.

Le performance  dei nostri Clienti e di iProspect sono il risultato di una squadra di quasi 100 persone in grado di gestire 12 diverse specializzazioni di marketing digitale e di orchestrarle per generare business value, collaborando con circa 800 technology vendor.

In un contesto in cui il diktat è la riduzione dello staff per limitare i costi, noi andiamo controtendenza con una struttura forte, solida e, rischiando di risultare presuntosi, unica. 

Quali innovazioni avete portato sul mercato nel 2014?

Nel 2014 abbiamo lanciato diverse nuove soluzioni che manifesteranno tutto il potenziale nel 2015. Stiamo creando un gruppo di lavoro cross-Brand dove amnet, iProspect, isobar e Simple Agency metteranno a disposizione le migliori risorse per mettere a terra tutto il potenziale del digitale con soluzioni innovative e di avanguardia, alla base delle quali c'è e ci sarà la capacità analitica.

iProspect ha incubato il primo data scientist team, un gruppo di venti persone provenienti dalle più prestigiose università e dal mondo della ricerca, che oggi rappresentano un punto di riferimento sul mercato italiano e opera trasversalmente all'interno di Dentsu Aegis Network.

Abbiamo sviluppato algoritmi proprietari utilizzati per gestire al meglio la nostra offerta in ambito programmatico, per sviluppare modelli di attribuzione e  piattaforme di data visualization che ci consentono di soddisfare i requisiti di trasparenza che sono alla base di relazioni durature.

Stiamo rilanciando isobar avvicinando creatività e dati per dare origine alla prima creative programmatic agency, con l'arrivo di nuove figure professionali. Le idee devono essere misurabili, non solo big, e gli insight uno spunto creativo. I contenuti diventano una parte centrale della performance dando origine ad una reazione in grado di produrre una notevole quantità di energia.

Nel 2015 dobbiamo passare dal modello media company a quello di data company che significa portare scienza in ogni nostra attività: buying, scheduling e ottimizzazione. Questo chiama anche nuovi modelli organizzativi per essere in grado di soddisfare le esigenze del mercato di oggi e principalmente essere pronti ad affrontare le sfide di domani.

iProspect è parte della holding Dentsu Aegis: come e quando è richiesto il vostro intervento a favore di un Cliente del gruppo? In altre parole, qual è il vostro ruolo al tavolo della ‘comunicazione integrata’?

Da noi non esiste più la comunicazione integrata, ragioniamo per ecosistema dove le connessioni e le relazioni hanno una forza maggiore rispetto alla capacità del singolo elemento di produrre una reazione. In un contesto del genere non ha più senso di parlare di integrazione,  ogni specializzazione -  digitale e non -  è parte integrante del sistema. Comunicazione integrata ci porta indietro e noi guardiamo avanti.

Essere parte di un grande Gruppo ha i suoi vantaggi, primo tra tutti lo sharing e la possibilità di disporre di Partnership esclusive. In Italia abbiamo la fortuna di poter contare sulla migliore offerta presente sul mercato e non mi riferisco alla dimensione, ma alla qualità. Amnet, Simple Agency e iProspect insieme hanno definito un nuovo standard e, siccome questa posizione è gratificante, tutti i nostri sforzi e quelli del Gruppo vanno nella direzione del consolidamento e dello sviluppo. Un progetto digitale invitante, vero?